Sono davvero stato a Managua?

Managua, cafè de poetas

A fine mattina, una telefonata dal Nicaragua.

Sono davvero stato in Nicaragua?

Non porto certo fortuna ai paesi che ho amato.

Faccio fatica a scriverne.

Quando mi sveglia per la prima volta a Managua, camminai lievemente fino al bar dell’albergo: dietro il bancone c’era un grande ritratto di Ernesto Cardenal.

Il buon presagio vale anche oggi? In questa lunga notte centroamericana?

 

Il 7 novembre dello scorso anno, Daniel Ortega, 76 anni, è stato rieletto presidente del Nicaragua. Quarto mandato consecutivo. La moglie Rosario, la bruja, anima nere del regime, è confermata vice-presidente. Daniel governa il paese da un tempo infinito: più anni del tiranno Somoza.

Daniel, nei mesi precedenti alle elezioni, aveva ordinato l’arresto dei suoi rivali. Sette candidati presidenziali non hanno potuto partecipare. Nelle galere sandiniste sono rinchiusi anche molti dei vecchi protagonisti della rivoluzione che, 43 anni fa, avevano liberato il paese dalla dittatura somozista. Fra loro Dora Maria Tellez e Hugo Torres: erano giovanissimi quando, negli anni ’70,  presero parte alle più clamorose azioni dei combattenti dell’allora Fronte Sandinista. In carcere, nonostante i suoi ottanta anni, anche l’ex-sacerdote Edgard Parrales, l’ultimo dei quattro preti che facevano parte del primo governo sandinista nel 1979. In una cella anche il giovane Lesther Alem, uno dei leader della protesta giovanile del 2018. Lesther paga il coraggio avuto nell’affrontare direttamente Ortega.

I prigionieri politici sono 167.

Per il governo il 35% degli aventi diritto al voto, non si è presentato alle urne. Per le opposizioni, l’80% dei nicaraguensi hanno disertato le elezioni.

All’insediamento della coppia Ortega/Murillo, avvenuto il 10 gennaio, erano presenti il presidente venezuelano Nicolás Maduro e quello cubano Miguel Diaz Canel. Delegazioni di primo piano dalla Cina e dalla Russia. Il Nicaragua ha espropriato la sede diplomatica di Taiwan e cacciato i suoi diplomatici per compiacere Pechino. Con cui firma accordi economici. I rapporti con cinesi e russi sono affidati a Laureano e Alfonso, figli di Ortega/Murillo.

Rosario Murillo ha sostenuto di aver avvertito un’ ‘energia misteriosa’ il giorno dell’insediamento di suo marito come presidente.

Dal 2018, 150 mila nicaraguensi sono fuggiti dal paese…

Una mia giovane amica nicaraguense oggi vive in Europa. Sfuggita all’arresto. Una volta mi ha detto: ‘Il sandinismo è osceno’. Come faccio a spiegarle che per noi è stata una grande speranza?

 

 

 

 

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