Il gioco del mondo. 14/Non c’era alcuna ragione di questo viaggio (ne bastava una sola)
Alla fine, Julio ha deciso per me. Per lui, ci vuole un certo coraggio. Le gambe di un fenicottero quasi
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Alla fine, Julio ha deciso per me. Per lui, ci vuole un certo coraggio. Le gambe di un fenicottero quasi
Leggi tuttoJulio si incastra fra i sedili. Le ginocchia sfiorano il mento, avrebbe fatto a meno di questo viaggio, ma alla
Leggi tuttoJulio non mi parla da tempo. Non lo fa apposta, non è arrabbiato, non si arrabbia mai. E’
Leggi tuttoTutto dura sempre un po’ di più di quello che dovrebbe durare Ne approfitto. Mi piacciono troppo le parole che
Leggi tuttoNe approfitto. Mi piacciono troppo le parole che leggete qua sopra e allora le uso per il ‘titolo’. Come
Leggi tuttoQuesto è un lungo capitolo. Venticinque pagine. Colme di appunti. Una volta tanto rispetto le regole: bacaro di Venezia,
Leggi tuttoCerco un sassolino. Improvvisamente hanno pulito il selciato della piazza come se fosse un salotto a Versailles. Il cameriere
Leggi tuttoCon intermittenza. Da 10 a 13. Le dieci pagine non-quotidiane del Gioco del Mondo. La trama si perde, può essere
Leggi tuttoHo letto da 6 a 9 in un pratino che nemmeno a Oxford. In fondo solo nove pagine. Nemmeno una
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