L’Orchestra.17/Dormono come gatti, i musicisti
Camerino, giorno diciassette Giornata sfaccendata. Ogni tanto ci vuole. I ragazzi (oramai dovrei dire: gli orchestrali) colonizzano corridoi e stanze.
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Camerino, giorno diciassette Giornata sfaccendata. Ogni tanto ci vuole. I ragazzi (oramai dovrei dire: gli orchestrali) colonizzano corridoi e stanze.
Leggi tuttoCamerino, giorno sedici Di queste case/non è rimasto/che qualche/brandello di muro/di tanti/che mi corrispondevano/non è rimasto/neppure tanto/ma nel cuore/nessuna croce
Leggi tuttoCamerino, quattordicesimo giorno (due settimane?!, e quando finirà questo volo?) Ritorno a Camerino. Via dalla folla dei portici bolognesi,
Leggi tuttoBologna, tredicesimo giorno E se, a fine nottata, dopo esserci districati nella tempestosa movida dei portici bolognesi (i
Leggi tuttoSpinea, giorno dodici Un attimo prima. Il maestro Igor abbassa la bacchetta. Si fa serio. Debutto dell’orchestra, primo concerto. Nella
Leggi tuttoCamerino, giorno undici Vi avverto: è stata una giornata di umore storto e sotto i tacchi. La mia, ovviamente.
Leggi tuttoCamerino, giorno dieci Alla fine arriva Paolo. Stanco di treni e chilometri. Arriva affamato. Ci vuole una birra. Gli
Leggi tuttoCamerino, giorno nove Silvia mi dice: ‘Il terremoto dura per sempre’. E mi devo arrendere: ha ragione. Non ci
Leggi tuttoCamerino, ottavo giorno Dicono i direttori d’orchestra: ‘Sapete chi è Mike Tyson? Non potete affrontarlo con i guanti bianchi. Forte’.
Leggi tuttoGli orchestrali devono ‘prendersi cura’ uno degli altri. Il musicista è vanitoso. E’ abituato alla solitudine del suo strumento. I
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