Andrea Semplici
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La Festa di Rotonda non finisce mai/Focare la ualanedda….

Come spiegarvi la storia della ‘ualanedda’? E’ incomprensibile. Vìola le leggi della fisica. E’ una piccola meraviglia dei boschi. La ualanedda è la prima stanga del corteo trionfale che dovrà trasportare in paese la pitu, l’albero protagonista della festa. A questa stanga saranno aggiogati i buoni più forti e più alti. La ualanedda è un giovane faggio. Deve essere fresco, in vegetazione. Deve essere dummolo, flessibile. Deve avere un ramo che si biforca in alto. Non può essere lungo più di quattro metri e settanta. E deve piegarsi a novanta gradi senza spezzarsi. Perchè ciò sia possibile bisogna focarlo, sfibrarlo, costringerlo a piegarsi facendolo oscillare con le funi. Un lavoro lungo. Paziente. Ha bisogno di forza e attenzione. 
Si foca il giovane faggio

La sfibratura della ualanedda

Si fa oscillare il faggio

Si prova a piegare il faggio
Ecco, la ualanedda è piegata
Il fumo e la ualanedda

La ualanedda è piegata
Bisogna preparare il foro nella pitu per incastrarci la ualanedda

Al lavoro per prepare il foro nella pitu
Michele al lavoro
Il foro dove incastrare la ualanedda
L’incastro della ualanedda

L’incastro della ualanedda
Si incastra la ualanedda

La ualanedda è pronta
Antonio
Carletto

Colazione

Nicola

Michele

Saverio

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