‘I poeti non se ne stiano con le mani in mano’

E tu ostinato, sfuggi
L’importanza del cielo non lascia adito a dubbi.
Io aspetto te
Tu hai fatto vibrare
Altra giornata di pochissimo vento
Silvana
Non è stato un sogno
You fear
I understand
but one can live now
Poeti
Possiamo cuocere due uova al tegamino
e affrontare le tenebre standa daccanto
La festa comincia
Adele
Ti lascio andare nel gioco oscuro dei ghiacciai
nelle gole fredde depresse atrofiche senza musica
Se è questo che vuoi davvero
Mani o piedi?
Io sono capace di passare attraverso i muri
fra lo spazio del presente e del passato,
so
far rivivere lacrime e chiacchiere
Scardinerà finalmente i codici
E’ l’ora delle vipere
Aurelio Donato
Più dolce sarà il tuo ritorno a casa.
Fino ad allora non potrò che aspettare.
Ogni giorno sentirò nostalgia di te.
Cantare è soffrire
Non posso raggiungerti
nè la mia voce vuoi che ti arrivi
ma posso essere l’acqua che ti bagnerà
la sabbia e la terra sotto i tuoi piedi
Le parole
The direct contact with the most sensitive part
of your body
burns, still burns
Bende
Occasione
Benda rossa
I cannot pronounce names
yet I am condemned
it is necessary to say: I never stopped loving you
Bigliettini
Pubblico fedele
Beh?
Non so in che punto sei di questa notte limpida
ma so che tu stai dentro a un movimento
sorretto da architravi contro il pericolo di cedimenti
Coraggio
bivi senza segnaletica, ingannevoli
Fondi ciechi. Lì
un giorno aprirai
Scambio
In un vortice di polvere
Solitudine
(La parole di questo post sono di Silvana Kuhtz, poetessa di Bari. Fanno parte del suo libro ’30 giorni. Una terra e una casa’. Adele Caputo e Piero Pacione hanno suonato e cantato con lei nei ‘semi di poesia in azione. Amore’. Aurelio Donato Giordano è un poeta di Aliano. Ha gridato, cantato, detto…)
L’importanza del cielo non lascia adito a dubbi.
Io aspetto te

Altra giornata di pochissimo vento


You fear
I understand
but one can live now

Possiamo cuocere due uova al tegamino
e affrontare le tenebre standa daccanto


Ti lascio andare nel gioco oscuro dei ghiacciai
nelle gole fredde depresse atrofiche senza musica
Se è questo che vuoi davvero

Io sono capace di passare attraverso i muri
fra lo spazio del presente e del passato,
so
far rivivere lacrime e chiacchiere



Più dolce sarà il tuo ritorno a casa.
Fino ad allora non potrò che aspettare.
Ogni giorno sentirò nostalgia di te.

Non posso raggiungerti
nè la mia voce vuoi che ti arrivi
ma posso essere l’acqua che ti bagnerà
la sabbia e la terra sotto i tuoi piedi

The direct contact with the most sensitive part
of your body
burns, still burns



I cannot pronounce names
yet I am condemned
it is necessary to say: I never stopped loving you



Non so in che punto sei di questa notte limpida
ma so che tu stai dentro a un movimento
sorretto da architravi contro il pericolo di cedimenti

bivi senza segnaletica, ingannevoli
Fondi ciechi. Lì
un giorno aprirai

In un vortice di polvere

(La parole di questo post sono di Silvana Kuhtz, poetessa di Bari. Fanno parte del suo libro ’30 giorni. Una terra e una casa’. Adele Caputo e Piero Pacione hanno suonato e cantato con lei nei ‘semi di poesia in azione. Amore’. Aurelio Donato Giordano è un poeta di Aliano. Ha gridato, cantato, detto…)

