Mauro, reagimmo ancora con un sorriso nel pensarlo

La ragazza è fuori età.
Prende appunti (gli appunti si prendono, non si scrivono)
Con la mano sinistra
Ha labbra tirate e attente
E’ bella.
Perché sei qui?
Non sei la sola.
A essere fuori età.
Se ne accorge anche Maddalena.
Va a chiedere, incuriosita.
La ragazza scrive con la mano sinistra.
Vuole applaudire, ma
Ha le dita impegnate con la penna
E allora batte l’indice sinistro nell’incavo della mano destra
Cerco la bambina con gli occhi spalancati
In una foto da macchinetta
La foto-icona della copertina
Trovo (lo sapevo)
Una donna magra, nervosa, con gli occhiali
Le spalline nere del reggiseno
I jeans con scoloriture bianche e le scarpe rosse
Simile a sua madre
Marco cerca di salutare tutti
Con una stretta di mano
Forse si chiede dove mi ha incontrato
‘In un convento’, vorrei dirgli
‘In un palasport di Bologna’, vorrei dirgli
Non scatto nemmeno una fotografia
Anche io prendo appunti.
Gomito a gomito con la ragazza dell’università.
Mi viene il dubbio che sia una giornalista.
Le nostre rughe
‘Riunione di ottuagenari’, dirà Adriano
Prendiamo a spallate i nostri anni
L’ironia come resilienza (direbbe mia figlia).
Impariamo tardi la lezione di Mauro.
Io ricordo Giorgio
Che cantava:
‘I titoli rossi dei nostri giornali’
Oggi, questa mattina, nessuno ha un giornale in mano
Il presidente ha scritto un comunicato.
Per Mauro.
Parole contro la mafia.
Più che parole. Pietre, belle pietre.
Accusa: deviazioni.
Era tempo.
Il presidente è siciliano
Maddalena sorride:
‘Ce l’abbiamo fatta’
I nostri applausi.
Il presidente tirò fuori
Dall’auto
Il corpo di suo fratello.
L’ironia è il mezzo più semplice per
Cambiare
Il mondo
Gli anni
1968, 1988, 2018
Il numero otto.
Ecco i frammenti
I libri sottolineati con un righello
Due casse di libri
‘Traslocava e si portava
Dietro due casse di libri’
I libri, poi donati
Liberazione
I picchetti all’Autobianchi
Doveva fare freddo, in quelle albe
Gli operai?
Camus, Adorno, Umberto Segre
Si abbassano le tapparelle e si compiono rituali
Il golfino nero allungato sulle mani
Come una ragazza
Ci siamo sempre svegliati presto.
Per andare alle fabbriche
Per andare dalla gente di Palermo
Per ascoltare il maestro a Poona
A Lenzi per la meditazione dinamica
Non si è mai alzato per lavorare
Suona male?
Io
Capisco
So
Cosa vuol dire.
Ripete:
‘Mauro non ha mai lavorato’.
E ora pensate quello che volete
Io non ho mai visto nessuno
Con la vita più piena di impegno/di impegni/di fare
Così pronto a lavorare con tutti, assieme a tutti
‘Non voglio trovare un posto in questa società, ma
creare una società in cui valga
la pena trovare un posto’.
Voleva stare con gli altri
Lotta Continua, Re Nudo, Macondo, Poona, Trapani
La musica, Battiato.
Creiamola questa società.
Preparava la polenta a Palermo
Per la gente dello Zen.
Non si arrabbiava
Non diceva mai: ‘quello è uno stronzo’
Stravagante, mite, infantile.
Metodico.
La sua vita sbatte contro quanto di più opposto a lui ci sia al mondo:
la mafia
La mafia non puoi guardarla negli occhi
E lui gli occhi ha alzati
Li ha alzati
E l’ha guardata in faccia
Da solo
Con una telecamera
La mafia non tollera l’ironia
When I’ll be 64, mi manderai ancora una cartolina
Per San Valentino?
Maddalena è stata qui trent’anni fa
Aveva quindici anni
Siede allo stesso posto.
Sui gradini
Lo ha ascoltato:
‘Per fortuna abbiamo perso’.
Cosa avrà capito, allora?
Scoprì allora gli anni di Mauro, i pezzi della sua storia.
‘Ho l’età che oggi avrebbe il mio papà’.
Il mio papà.
‘Sono ancora innamorata del mio papà’.
E ora piangiamo pure
Sorridiamo pure
Applaudiamo sorridendo.
‘Reagì Mauro Rostagno sorridendo’.
Finita la lunga noiosa
Riunione
Lui, da sotto il tavolo,
tirava fuori un pallone
E andavano a giocare nella corte
Io ho 76 anni, dice qualcuno.
Nella sala sono volate foglie dell’autunno.
Sono entrate da sotto la porta.
Per ascoltare.
Per fare scenografia.
Per piccola e invisibile bellezza
Il grande scultore guarda il monolite di porfido
Sarà appeso a una putrella di ferro
Alto diciotto metri
Era felice di questa opera.
Lo scultore celebre e generoso è morto due settimane dopo.
Aveva ottanta anni.
Lo faremo…
Servono 150mila euro, questo vale per raccolta fondi
(se siete arrivati fino a qui)
Che fine hai fatto?
Che fine abbiamo fatto?
Alberto faceva il portiere di notte.
Alex non si fermava mai
Mauro, io sono più trapanese di voi
Sono morti.
Sull’aereo abbattuto,
al ramo di un albicocco in uno dei luoghi più belli del mondo,
In una strada della Sicilia.
Muore giovane chi è caro agli dei.
Io avrei voluto vedere invecchiare Che Guevara.
Sarebbe stato ‘meglio’ di Fidel?
Lascia un segno diverso nel mondo
Ogni uomo ha una sua ora segnata
Adriano parla di Cesare Battisti
Cesare non fugge, si fa catturare.
Muore con dignità
Con forza.
C’è Edi. Lo vedo. Vorrei avvicinarmi.
Mi riconosci?
Scompare.
Scompaio.
Un abbraccio, Edi.
Certo, era un matto
Non avrebbe potuta fare altro.
Guardare la mafia negli occhi.
Alex era stanco, sconfitta, la corda alpina, potevi
Cambiare decisione, maledizione
Lui che ha cercato di tenere assieme tutti i fili
Continuate in ciò che è giusto
Morire a piedi nudi
Non ce la faccio più
Alberto faceva il portiere di notte
In alberghi mediocri
Noi siamo gente da alberghi mediocri
Se non ce li pagano
E lì dovevi andare a dormire, Adriano?
La notte a chiacchierare, la immagino, la vedo
Quella notte.
La conosco, la riconosco.
L’aereo per andare a vedere la figlia, a festeggiare
La propria bambina.
Nove anni.
Itavia, volo IH870, ore 20.59
I cieli di Ustica
Proprio quel volo?
E la Rivoluzione?
Mauro, ucciso dalla mafia.
Mauro è stato una meraviglia
Ci toccavamo tutti
Ci strusciavamo l’un con l’altro
Oh, sì, questo lo ricordo
‘Stai giù’, le
Sue
Ultime
Parole
Peter viveva a casa di
Renato
Il contrario del lutto, questa è la nostra festa
Stato permanente di emozione
Forza tenera
Confondere i Rolling Stones con Marcuse
Era gioia
Coraggio del corpo
Mauro era troppo curioso,
troppo curioso
per fidarsi
di una sola
ideologia
E’ stato un orgasmo infinito, irraggiungibile
Siamo felici: non abbiamo avuto
Alcuna possibilità
Di prendere il potere
E se? Il modello rivoluzionario fosse il meno desiderabile
Per uno scambio.
La parola perfetta: scambio…
Abbiamo creato un nuovo modo di vivere, un Rinascimento,
è stato nascere di nuovo
Trapani, la provincia più misteriosa d’Italia
Proprio lì, Saman?
Dove la Banca Sicula ha 60 sportelli bancari.
La Svizzera della Sicilia.
Le Ferrari nei garage dei fondi
La raffineria di eroina ‘più grande al mondo’.
Proprio lì?
Dove si va in giro con giacchette e grembiulini
Guardare negli occhi, la mafia.
E’ cambiato qualcosa?
Enrico attenua la voce, finisce così
Al funerale: ‘piacere, telespettatrice’.
E ti danno la mano.
Come parenti, amiche care, orgogliose e ora sole.
Guardavano Mauro guardare la mafia.
Dopo chi ha guardato la mafia anche per loro?
La mafia uccide due volte
Uccide il tuo corpo
Poi nessuno deve piangerti
Claudio conosce Mauro
Vestito di bianco, con una telecamera
Processo per l’uccisione del sindaco
A Castelvetrano
E’ il solo giornalista
La solitudine
La solitudine
Piangiamo, togli via le lacrime,
sorridimi.
E il tuo sorriso.
Vado via,
lascio un segno, anche io per orgoglio
per sentirmi parte. Mentre vado via.
Prendo un manifesto
Gli appunti della ragazza mancina
Sono davvero puntigliosi
Pieni di freccette, di sottolineature
La vedo in piedi
La ragazza ha l’età giusta
Parla con un ragazzo
Finalmente sorride
