Le tracce dei sarti fra Carosino e Alajuela
Salvatore mi scrive dall’Italia. Ha tradotto in spagnolo, complice una sua amica, una poesia di Franco. Sulle migrazioni. I primi versi sono sulle migrazioni dei sarti.
En 1901 Michele Fede se fue a los Estados Unidos con un traje impecable que el mismo había cosido/
En 1929 Florindo Fede se fue a Brasil con un traje impecable que el mismo había cosido/
En 1947 Agostino Fede se fue a Francia con un traje impecable que el mismo había cosido/
En 1960 Salvatore Fede se fue a Suiza con un traje impecable que el mismo había cosido/
Hoy en el pueblo nadie sabe coser y la emigración de los sastres ha acabado

Salvatore ha letto di Alfredo, sarto e poeta. E anche cuentocuentos, teologo, conduttore e produttore radiofonico, bancario e non so quante altre mille cose. Sarti e poeti trasformano la realtà. E’ stata la prima pagina scritta dal Centroamerica. Parole che hanno lasciato tracce: forbici e parole che diventano poesia. E, forse, trasformano davvero, per un po’, solo per un po,’ la realtà.
Biagio, dalla Puglia, mi manda il consiglio di un libro. Sui sarti. Sul sarto della Stradalunga. L’inverno era ‘fitto’ a Mineo, là in Sicilia, e il sarto aveva tempo, nessuno si fa un vestito nei mesi del freddo. Don Pietro Scirè, stanco di guardare il vuoto ‘dietro ai vetri della bottega’ se ne andò a Catania a ‘cercare lavoro’. Ma anche là non ce n’era. Bisognava aspettare la festa di sant’Agrippina perché i contadini potessero permettersi un vestito nuovo.

I sarti si affollano in questo viaggio centroamericano. Strano, però, ora sono a casa di un sarto-poeta, ma per le strade non incontro nemmeno una bottega. I sarti sono una realtà magica. I sarti a Macondo. I sarti a Carosino, là nella Puglia, non lontano da Taranto.

Mi scrive ancora Biagio: Andrea, mio padre faceva il sarto…
Biagio è un poeta e prova a far raccontare il mestiere del sarto. Suo padre è Giovanni, era sarto di ‘alta moda’. Aveva clienti in tutta la regione e pattuglie di ragazzi sono andati a bottega da lui. Negli anni ’80, la grande produzione ha costretto i sarti dei paesi a metter via forbici e aghi. Biagio cerca un rinascita del mestiere: mischiando tessuti e videomaker, nuovi sarti e designer. Insomma, si tratta davvero di trasformare la realtà: nuovi abiti per un altro racconto. Parole, immagini e stoffe.

Sì, il semplice orlo ai miei pantaloni, fatto da un poeta che è stato sarto, è qualcosa di più di una coincidenza, è un talismano. Un atrapasueños come dico Alajuela.

